14 Aprile 2022

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

Mentirei a me stesso se non scrivessi di come sto soffrendo e piangendo in questa settimana quando prego. Per cui oggi il mio pensiero mentre scrivo va al cielo. Mentre fuori è ancora buio e Coral dorme dolce e piccola. So che ormai parlare di religione è diventato un cliché; la gente parla più volentieri del finto mondo dei social piuttosto che del mondo vero dello spirito che abbiamo. So che ormai parlare di religione fa litigare piuttosto che unire. So anche che, per citare un cantante, perché la gente ai giorni d’oggi pensa a come ti vesti non vorrebbe mai farsi vedere in giro con uno come Gesù. Perché te lo immagini? Coi sandali e con la tunica che entra al bar con te per la colazione. Io non ho mai guardato alle apparenze e ti dico che magari potessi avere quella possibilità, magari! E invece lo abbiamo ucciso. Ci siamo accaniti contro di lui come ci accaniamo gli uni contro gli altri, ancora ora. Abbiamo preferito Barabba a Lui, l’omicidio alla Parola, il male alla Verità. E siamo stati così tanto bravi a farlo che dopo averlo fatto, se ci pensi, ci siamo detti così tante scuse che in effetti la ragione è passata dalla nostra parte. Perché abbiamo ragione quando condanniamo il gesto di una ragazza che si suicida dopo che un suo video erotico arriva online. Perché abbiamo ragione quando ci accaniamo contro un fratello per l’eredità del padre, distruggendo una famiglia. Perché abbiamo ragione quando giudichiamo chi ha studiato tanto ed ora pulisce i bagni (in nero) perché è diventato padre e le aziende non lo assumono. Perché abbiamo ragione quando disprezziamo chi è nato in un determinato posto del mondo, in una determinata condizione nel mondo, e per vivere mette una bancarella di giocattoli in strada. Perché abbiamo ragione quando sui social ci mostriamo tristi per le guerre e poi parliamo male alla cameriera che ci ha sbagliato l’ordine, o imprechiamo contro l’autista davanti a noi perché non ha visto che è scattato il verde. Perché abbiamo ragione quando guardiamo con superiorità a chi non parla bene. Perché abbiamo ragione quando parliamo di solidarietà e poi non facciamo una carezza o un sorriso a chi ha un brutto odore e beve perché ha perso la casa. Perché abbiamo ragione a ridere di chi è grasso. Perché abbiamo ragione a ridere di chi è diverso.

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