20 Ottobre 2021

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

Mi è sempre piaciuto dormire negli alberghi; In qualche modo riescono a trasmettermi un senso di -non so cosa- che mi fa sentire bene… attivo… produttivo. I loro letti mi fanno svegliare prima che la svegli suoni, riposato, e il loro silenzio di notte riesce a farmi sentire parte del mondo mentre gli altri ancora dormono. Se mi concentro riesco a sentirli respirare nei loro sonni. Mi ricorda le gite con la scuola da piccolo, forse. Quando tutti dormivamo insieme. Quando quei sonni erano mischiati. Quando di nascosto ci nascondevamo dal controllo dei professori in una stanza. O gli abbracci segreti tra le lenzuola. O quel senso d’unione che le gite danno, magari. O le storie, i ricordi di esse. Ricordi che volentieri riporterei in vita se nella stanza a fianco ci fossero ancora loro. E i corridoi. Camminare piano nei corridoi degli alberghi senza farsi sentire. Riuscire ad uscire senza venire scoperti era come riuscire ad evadere da un carcere. Non chissà per andare dove, poi. Ma quel senso di proibito da piccoli forse… sai com’è… sai che ti dà. Ora invece mi basta baciare Coral e dirle che sto uscendo, per andare. E sto andando. Piano in questi corridoi di questo albergo senza farmi sentire, senza farmi scoprire. Piano mentre raggiungo la porta scorrevole e finalmente evado… in una nuova notte.

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