11 Marzo 2022

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

In questo periodo sono contro il tempo, contro le statistiche, contro ogni previsione. Sono contro l’opinione della mia famiglia, contro ogni pensiero razionale, contro me stesso da lucido persino, se ci penso. Ed è quello che mi fa capire che sono sulla strada giusta, se mi sento perso. Non perché lo faccia apposta ad andare contro tutto e tutti ma perché ciò vuol dire che non ho perso quella fame che mi ha portato dove sono ora. Quella fame che avrei perso tanti anni fa se solo avessi ascoltato a chi mi dava del ricchione perché scrivevo, a chi mi dava del montato perché portavo la cresta rossa e il giubbino senza maglietta sotto, a chi mi dava dell’esagerato perché indossavo l’oro, i pantaloni di pelle, le camicie aperte, a chi mi dava del “perso” perché ho scelto l’industriale e non il classico, a chi mi dava del fallito perché ho lasciato la scuola per altre cose, a chi mi dava dell’incosciente perché ho scelto un università lontana, a chi mi dava del pazzo perché sono venuto nell’altra parte del mondo. Sarei probabilmente ancora a casa dei miei a gattonare a terra e probabilmente lo saresti anche tu. Infatti non sempre chi ci viene contro lo fa perché ci è contro; a volte chi lo fa è perché vuole proteggerci. A volte chi lo fa è perché ha una vista differente dalla nostra e, appunto perché ci ama, ci mostra ciò che vede e ci mette in guardia. Ma noi non siamo chi ci ama, noi non siamo nostra madre o nostro padre. Noi siamo qualcosa a parte e se qualcosa la vediamo dobbiamo andargli incontro perché gli occhi per vedere quella cosa sono stati dati a noi, non a loro. Dobbiamo andargli incontro costi quel che costi! Anche se poi quel che vedevamo era solo un miraggio, cosa importa? Era il nostro miraggio e quella è vita! Tutti parlano di quella paura che si ha, di morire, ma non capisco perché. Perché tutti non parlano della paura di non vivere, invece? È quello il vero problema! Non un sogno che si frantuma una volta che ci si è dentro, non una caduta e dei denti rotti imparando a camminare, a correre, non la morte cadendo da un volo. Ma anche questa è vita ed io, andando avanti, vi sorrido…

Proprio come vi ho sorriso uscendo dal ventre di questo mondo.

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