21 Aprile 2022

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

Che strani questi giorni in cui metto in discussione la mia forza per un’allergia. Alterno l’essere invincibile dopo una giornata di lavoro, due workout e tre scopate, al sentirmi una merda dopo dieci starnuti, un naso chiuso che cola, l’asma e i brividi di freddo anche se fuori ci sono 25 gradi. “Ma mio nonno pure si sentiva così?” Mi chiedo. Mentre incerto penso a se fare uno spruzzino di Ventolin oppure no. Ma com’è? Gli altri sono già a maniche corte ed io per un po’ di vento metto ancora la giacca? Ricordo che ero io a decidere quando avere freddo o meno… ora che un finestrino aperto in taxi mi blocca il collo. Cos’è che ci succede? Rambo ha fatto sei film ed io non so neanche se riuscirei a sopravvivere al primo, (dovessi trovarmi in una foresta da solo). Coral dice che è tutto ok, che mi passerà, mentre senza riuscire a dormire mi accarezza come se fossi suo figlio. E forse la verità è proprio quella. Forse la verità è che in qualche modo non smettiamo mai di esserlo, figli e figlie, sin da quando veniamo messi a questo mondo. Forse oggi è uno spruzzino per l’asma, forse è una supposta, forse un raffreddore, forse una febbre, forse il COVID, forse il sentirsi soli, forse la depressione, forse una dipendenza, forse un’inadeguatezza… e forse è proprio vero che siamo interconnessi gli uni agli altri più di quanto immaginiamo. Perché possiamo fare i Rambo quanto vogliamo ma, in fondo, lo sappiamo che non possiamo fare a meno gli uni degli altri per sempre…

Mi sta venendo in mente di quella volta che ero in Astoria, nel Queens, un quartiere di New York. Era Domenica e passeggiando tra le strade di dove hanno girato “A Bronx Tale” mi trovai di fronte ad una chiesa bellissima. Sentì che dovevo fermarmi e ringrazio il cielo ancora oggi che l’abbia fatto! Infatti stava per cominciare la Messa e, anche se era in spagnolo, la seguì comunque. Fu bellissima… Viva! E sapete cos’ha detto il prete durante l’omelia, proprio guardando nella mia direzione? “Ricordate quando eravate piccoli ed eravate malati e vostra madre vi metteva l’olio vix sulla pancia? Secondo voi cos’era a farvi sentire meglio: il vix o la mano di vostra madre?” Non dimenticherò mai il senso di consapevolezza che mi avvolse in quel momento. Senso che ritorna proprio ora mentre col sorriso accetto di non riuscire a respirare perché quella mano mi salverà. 

Curiosità. Quel prete neanche a farlo a posta era italiano. Viveva in America ormai da 50 anni. Lo so perché dopo la messa mi sono fermato a parlare con lui per un po’.

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