5 Settembre 2021

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

Leggevo di come generalmente le cose che danno piacere all’istante sono le cose che poi fanno male nella corsa a lungo termine. Una sigaretta ora, un dolce adesso, una notte di sesso non protetto al bar, un pomeriggio sul divano piuttosto che mezz’ora in palestra… e questo perché il nostro cervello è fatto più per una soddisfazione istantanea che una in ritardo. È così dai tempi dell’homo sapiens sapiens; tempi in cui ogni scelta aveva un’immediata conseguenza. Per intenderci, se non uscivi subito per andare a caccia era troppo tardi! Ora invece il nostro cervello è sempre lo stesso ma indovina cosa… il mondo in cui siamo no! Se non usciamo per andare a correre non è troppo tardi perché possiamo andare lunedì; la soddisfazione istantanea dello stare sul divano è “più forte” e “più grande” della soddisfazione di un anno di corsa che serve per perdere peso e sembrare più atletici. Così come la soddisfazione di un nuovo paio di scarpe è “più forte” e “più grande” del (forse) avere un salvadanaio più grande per i momenti di pioggia in futuro. Allora come fare? C’è un trucchetto secondo questi studi che leggevo, ovvero dare alla scelta giusta del momento un piccolo premio immediato così da illudere il cervello che la soddisfazione è istantanea anche per quella scelta. Esempio: quando sei tentato dalla voglia di comprare quel nuovo paio di scarpe, metti in una cassa a parte quei mille euro, così che puoi comprare in futuro poi quella giacca che ti piace tanto da cinque mila. Non comprare quelle merendine quando vai al supermercato, metti da parte quei soldi in una nuova cassa, così da poter comprare l’iPhone 13 che uscirà a settembre. Quando stai pagando per le sigarette non prendere la solita stecca, ma compra cinque pacchetti invece, e metti il restante dei soldi in una nuova cassa per comprare una nuova macchina a fine anno. Il trucchetto funziona eh, è studiato e provato… dopotutto basta che si compra.

Ora, non so se hai capito l’ironia delle mie parole o se devo spiegarlo… non saprei neanche come farlo. Però certo che funziona la cosa, il trucchetto, è così! Solo che mi viene da ridere… “perché ci siamo innamorati di tutte le cose della vita che distruggono l’uomo”, mi viene in mente. Perché? E mi viene in mente questo un po’ con rabbia se penso a quell’uomo che conosco, che non ha comprato una grande macchina al momento per sé ma due più piccole, così da soddisfare i bisogni di tutta la famiglia. E mi viene in mente questo un po’ con rabbia se penso a quell’uomo che conosco, che non ha fatto tutto in nero per potersi permettere un viaggio ai Caraibi ma ha messo il sangue e il sudore sulla carta, per garantire invece i viaggi a chi ama, non viaggiando lui mai. E mi viene in mente questo un po’ con rabbia se penso a quanto credito date a persone lontane che non vi conoscono e non conoscete nemmeno, per vite di successo, quando poi chi vi sta attorno di successo, non riuscite nemmeno a vederlo. Mi viene in mente questo un po’ con rabbia perché prima di leggere libri o guardare film dovreste aprire gli occhi e guardare a quelle vite che vi stanno attorno, perché probabilmente se state leggendo queste parole su di un computer o su di un telefono non è grazie a me, o grazie ad Elon Musk, o nemmeno grazie a Ronaldo. Se lo state facendo è perché qualche stronzo (anonimo) ha preso una decisione in un momento non per sé ma per un bene più grande. Ma noi non vediamo… ma noi non vediamo.

Sono le 5:53 di domenica mattina. Ho meditato, mi sono allenato, ho letto, ho fatto colazione e mi sono messo qui a scrivere. Ho dato dell’acqua calda con miele a Coral, l’ho baciata, le ho aggiustato la coperta e tra poco mi metterò a finire una cosa di lavoro. Ogni singola scelta che facciamo ha un prezzo, ogni singola scelta che facciamo ha una conseguenza.

Ps

Avevo finito di scrivere ma forse dovevo esprimermi meglio. So che se mi stai leggendo conosci come con le parole seguo i pensieri e quindi conosci come nel mio stile passo da un viaggio all’altro. Ma voglio spiegarmi meglio su quello che ho detto nel caso è la prima volta che ti trovi qui. Quindi aggiungo una nota. Mentre leggevo stamattina di quella cosa dell’homo sapiens sapiens mi è venuto in mente cosa invece ho visto in settimana (e non visto per la prima volta purtroppo): un figlio disprezzare e parlare male dei propri genitori perché non capaci di comprargli le cose di marca (come ce li hanno gli amici) che vuole… di cui pensa ha bisogno. E mi è venuto in mente di quante famiglie fanno sacrifici e si tolgono il pane e i desideri solo per comprare il telefono o pagare l’università ai figli. O un viaggio. O una bicicletta. O un motorino. O un cazzo di cappello. E ho pensato poi a quanto tutto è diventato un comprare. Viviamo per comprare, lavoriamo per comprare. Addirittura rubiamo agli uni e agli altri (e rubare gli uni agli altri è la cosa più disgustosa che ci possa essere), solo per poi poter fare cosa? Comprare. Ovviamente.

Perché ci siamo innamorati di tutte le cose della vita che distruggono l’uomo?

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