5 Gennaio 2022 

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

E mi viene da pensare che “le canzoni son come i fiori. Nascon da sole, son come i sogni. E a noi non resta che scriverle in fretta perché poi svaniscono e non si ricordano più”, come cantava Vasco. E questo vale per le canzoni, vale per i paragrafi, i capitoli, i libri. Vale per le poesie. Vale per i giorni. Sì, vale per i giorni perché, vedi, se non li scriviamo in fretta ci sfuggono e ce li dimentichiamo e quello che resta, poi, nient’altro è che una data; 1° gennaio 2022. Vale per le persone, anche. E mi viene da pensare a quanto facilmente, crescendo, le lasciamo. Curioso considerando che la prima pandemia che ci affligge è proprio la solitudine! E mi viene da pensare a quanto facilmente ci lasciamo andare a cose superficiali (perché facile) e a quante cose che contano lasciamo andare. Ci pensavo anche ieri sera.

Paolo tu pensi troppo! E checazz!!

Mentre mia moglie per l’ennesima volta mi chiedeva di fare “una lista dei propositi” per il 2022. Per l’ennesima volta le stavo rispondendo: “sì, dopo”, perché stavo correndo chissà dove, chissà con chi, fuori casa. Chissà per quale superficiale cosa. Poi però, appena sceso giù mi son venuti in mente i sogni e… non potevo far svanire quello lì. Non in quel momento. Così son tornato su. Ho tolto il giubbino, le scarpe. Sono andato in cucina. Ho preparato due camomille e andando a sedermi sul tavolo in soggiorno ho gridato: “ALLORA? Cosa scriviamo per questo 2022?”

Sono uscite fuori tante cose interessanti. Troppe, a dir la verità. Era meglio se mi facevo i fatti miei!

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