19 Gennaio 2022 – Ci siamo liberati o condannati?

Diario Aperto - Paolo Cuciniello - Storie e Riflessioni

Eravamo uguali e quello mi manca ora, a cena in mezzo a gente che non è la mia. A cena solo, a difendermi, senza nessuno al mio fianco uguale. Senza nessuno che viene da dove vengo io. Senza nessuno che sa cosa c’è dietro ad ogni parola che dico o ad ogni sguardo che ho. Dicevano eravamo speciali; lo eravamo perché uguali. Venivamo dalle stesse strade, dalle stesse case abbandonate, dalle stesse droghe. Dallo stesso sesso ubriachi, dagli stessi schiaffi che ci siamo dati e dalle stesse lacrime. Dalle stesse armi che ci rendevano più grandi e sicuri; dal tirapugni freddo nelle mie tasche al fumo caldo nelle tue mutande. Non c’era bisogno di difendersi perché nudi assieme… cosa potevano mai farci? E invece adesso le loro parole mi entrano dentro, i pensieri di ciò che ho detto o non detto mi danno il tormento. Non eravamo più leggeri prima? So che anche tu adesso non dormi. So che anche tu adesso sei sola. So che entrambi adesso siamo in terra straniera in un mondo che non è il nostro. Ma com’è che fai, tu? Com’è che fai a non prenderti la vita? Io a volte ancora ci penso a farlo. Nel buio della mia stanza. Nel buio di questo mondo, alla finestra, affacciato tra il vuoto e il silenzio. Com’è che fai, tu? Salterei con te stringendoti la mano e chiudendo gli occhi. Ora invece se li riapro è solo il mio pugno che stringo. Com’è che fai, tu? Come?

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